Al centro della Sicilia

 

A chi venendo in Sicilia non si limiti ad osservare le città principali, che son tutte (eccetto Caltanissetta) alla periferia dell’Isola, ma si addentra verso l’interno di essa, risalta subito agli occhi la profonda differenza fra la zona costiera e la. parte centrale dell’isola stessa.

 

Se ne ha subito un’idea, anche guardando dal treno in quel tratto della linea Palermo-Catania, in cui lasciata la costa alla stazione di Cerda, s’interna per la valle del Fiumetorto verso Montemaggiore e Roccapalumpa; per una lunghezza di qualche paio di chilometri in profondità continua la vegetazione lussureggiante della spiaggia, e poi cominciano le terre brulle.

 

Ora,  procedendo sempre più verso l’interno, tali condizioni si aggravano, fin che si arriva al cuore dell isola che è anche il centro classico del latifondo. Questo centro è appunto quello dove sorge Re_suttano.

 

 

 

Cenni  idrografici

 

 Dalla stazione ferroviaria di Villalba, accedendo verso Resuttano, dopo superata la salita del Ladro si raggiunge, la Portella del Morto che è un valico attraverso, ad una delle principali creste di quegli irregoli gruppi di montagne nei quali si frastaglia il raccordo delle due maggiori linee montagnose dell’isola, cioè la linea orientale nella quale si riscontra la continuazione dell'Appennino e la linea occidentale nella quale si riconosce la continuazione dell’Atlante Tunisino.

 

Guardando dalla Portella del morto verso Nord, si possono contare e indicare a dito i pizzi del massiccio calcareo delle Madonie. Verso Nord-Est, si ve_dono allineare sull’ orizzonte le Nebrodi coi relativi contrafforti e verso Sud-Est, con i " fili" di Chibò e di Cuti si vedono continuare i gruppi dei Monti Erei.

 

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