A 10 anni dalla nascita di questo nostro periodico è
giunto il momento di compiere qualche riflessione sull’attività svolta in
questo periodo e sulle ragioni del suo continuare ad esserci nel futuro.
Nel Dicembre 1990 vide la luce il n0 1 di
Comunità in Cammino proposto come pro manuscripto poichè non c era ancora
l’autorizzazione del Tribunale di Caltanissetta, ottenuta il 11/03/1991. Da
allora e con cadenza trimestrale è stato puntualmente pubblicato “l’organo di
formazione e informazione della comunità resuttanese” giunto col suo
quarantesimo numero al suo decimo compleanno.
Nelle
pagine del periodico sono stati pubblicati articoli di varia natura e
contenuti, lettere giunte in redazione, inchieste ed interviste, lettere
aperte ed altro ancora. Ma COMUNITA’ IN CAMMINO è stata qualcosa di più di un
giornalino ed un gruppo redazionale, è stato anche un gruppo culturale in
senso ampio.
Oltre alla pubblicazione del periodico, COMUNITA’ IN
CAMMINO ha organizzato gite culturali a Ragusa, Ragusa lbla, Modica, Noto,
Acireale, Piazza Armerina e Caltagirone; una passeggiata ecologica alla
Madonna della Timpa ed al Parco della Rimembranza; tornei di pallavolo,
ping-pong e bocce.
E’ stata presente alla visita del Papa a
Caltanissetta con uno striscione e sempre con uno striscione ha sostenuto la
squadra di calcio “U.S. Resuttano”. Ha organizzato e finanziato un concorso
fotografico nel 1991; uno nel 1994 seguito da esposizione delle foto presentate
in via Spina, intitolato “Una foto per una cartolina” col finanziamento del
Comune che successivamente ha pubblicato una cartolina postale contenente
alcune delle foto dei 18 partecipanti al concorso. Nel 1993 è stata organizzata
nel Cortile Bronte un’antologia di vecchie e nuove foto riguardanti Resuttano e
la sua gente intitolata “Ritratto di un paese”, foto gentilmente fornite per la
gran parte dai sigg. Nino Gallina e Saro Cancilla.
Si è occupata della distribuzione del libro “Appunti
per una storia di Resuttano” di G. Lo Vetere. Ha manifestato la sua coscienza
antimafia con cartelloni e manifesti disposti per le vie del paese. Ha
pubblicato: una raccolta di “Racconti e tradizioni resuttanesi” finanziata
dalla B.C.C. Don Stella di Resuttano contenente anche vecchie fotografie; una
riedizione in fotocopie di una “Lettera aperta agli lll.mi Signor Prefetto e
Signori Consiglieri Provinciali” del Dott. Gaetano Calaciura del 1907; una
riedizione in fotocopie dell’inchiesta di Cronache Parlamentari Siciliane
intitolata “Gli schiavi di Tudia”.
Ha creato un collegamento con la comunità
resuttanese non più residente che per la gran parte è stata felice di risentire
ancora il legame affettivo con Resuttano, e questo è stato testimoniato dalle
molte lettere giunte in Redazione e dalle tante voci di ringraziamento verbali
e telefoniche.
Tutto questo, ed altro ancora, esprime non solo un
lavoro manuale ed intellettuale di grande portata, ma anche i contatti umani,
il continuo susseguirsi di emozioni, ricordi e sensazioni, la condivisione di
gioie e di dolori nella rievocazione di fatti del passato , l’interesse
e il disinteresse, le illusioni e frustrazioni, i tanti errori ... , un’universo
inquantificabile cioè di umanità che ha lasciato tracce più o meno profonde in
molti di noi, Di questo crogiuolo difatti, idee e passioni, i giudizi non possono
essere che contraddittori, infatti accanto a chi sì è espresso con: “un
ringraziamento grande per la nascita di un ‘iniziativa come la vostra che può
arrivare dritto nel mio cuore”, oppure: “siete veramente coraggiosi perchè non
è facile fare delle cose positive per la nostra comunità”, c’è stato chi si è
espresso con: “siete schierati politicamente” oppure: “non dite quel che dovete
dire ma solo quello che volete dire”
Se è difficile sintetizzare cosa ha significato
COMUNITA’ IN CAMMINO per la comunità resuttanese, residente ed emigrata, lo è
molto mèno farlo per chi ha vissuto dall’interno questa esperienza, ma questo
poco importa la collettività, essendo un discorso personale.
Tutto quello appena detto è il passato ed il presente
di COMUNITÀ’ IN CAMMINO, ma cosa cè nel futuro?
Intanto c’è una certezza: l’identità costruita in
questi anni. Un’identità basata su pochi concetti ma chiari, come la confessionalità
cattolica, il volontariato, l’onestà intellettuale, l’amore per il proprio
paese e la sua gente, la ricerca del confronto e dialogo tra le parti.
C’è la prossima creazione di un’associazione
culturale che affianchi parallelamente “Comunità in Cammino e ne potenzi gli
aspetti extra editoriali.
C’è un buon sostegno morale e materiale offerto dai
tanti amici sostenitori resuttanesi o che si trovano sparsi su più continenti,
sostegno che permette la pubblicazione del giornalino senza i contributi
comunali ripetutamente chiesti e mai ottenuti dagli attuali amministratori negli
ultimi 6 anni. C’è il bisogno di non fare a meno di uno strumento che faccia
conoscere e faccia parlare i cittadini resuttanesì su tematiche lavorative e
culturali, spirituali e storiche, folkloristiche e ideologiche.
Ma c’è anche il timore di una mancanza di continuità
che caratterizza da sempre le iniziative resuttanesi e che è dovuta al venir
meno dei “rifornimenti” di uomini ed idee. Le prospettive purtroppo non sono
rosee per la nostra comunità ed il continuo stillicidio di cittadini, che quest’anno
ha portato il deficit della popolazione a -53, non aiuterà certo la nostra
comunità a crescere e le iniziative ad avere la continuità sperata.
Intanto godiamoci questi 10 anni di vita del nostro
periodico.
La
Redazione